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Infedeltà coniugale e dichiarazioni al CTU: quando scatta l’addebito della separazione

Nel contesto delle separazioni tra coniugi, la violazione del dovere di fedeltà può avere conseguenze importanti, fino all’addebito della separazione. Non sempre però la tolleranza iniziale di un tradimento da parte dell’altro coniuge è sufficiente a escludere questa responsabilità. È fondamentale valutare l’evoluzione del rapporto e l’eventuale ripetersi delle violazioni. Anche le dichiarazioni rilasciate durante i colloqui con il consulente tecnico d’ufficio possono assumere valore probatorio, influenzando l’esito del giudizio. Per affrontare correttamente situazioni di questo tipo è essenziale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia, in grado di tutelare al meglio i propri diritti.

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Universalità della divisione ereditaria: limiti e conseguenze in assenza di prova sul compendio

Divisione ereditaria e principio di universalità: quando la domanda è improcedibile.
Secondo il principio di universalità della divisione ereditaria, lo scioglimento della comunione deve riguardare l’intera massa ereditaria e non singoli beni. In assenza di un accordo tra le parti o di una specifica domanda giudiziale per la divisione parziale, non è possibile dividere solo una parte del patrimonio.
La sentenza del Tribunale di Napoli, n. 5273 del 21 maggio 2024, ha dichiarato improcedibile la domanda di divisione per mancanza di prova sulla titolarità dei beni mobili e in assenza di richiesta di divisione limitata ai soli immobili.
Per proporre correttamente una domanda di divisione ereditaria è essenziale provare la composizione del patrimonio e formulare domande precise, anche in via subordinata.

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Bonus Edilizi 2025: Cosa Cambia con la Legge di Bilancio – Guida Completa

Bonus Edilizi 2025: Le Novità della Legge di Bilancio
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti cambiamenti nei bonus edilizi, riducendo il Superbonus al 70% e fissando nuove condizioni di accesso. Restano attivi, con modifiche, il Bonus Ristrutturazioni (50%), l’Ecobonus (50%), il Sismabonus (65%) e il Bonus Barriere Architettoniche (75%). Stop agli incentivi per caldaie a gas: il focus si sposta su energie rinnovabili come pompe di calore e fotovoltaico. Le nuove regole influenzeranno proprietari, investitori e acquirenti: aggiornarsi è essenziale per cogliere le opportunità fiscali.

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