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Distanze legali tra costruzioni violate: risponde l’attuale proprietario, anche se non ha costruito lui.
Importante chiarimento della Corte di Cassazione (*) in materia di rispetto delle distanze tra fabbricati. La Suprema Corte ha affermato che, in presenza di una costruzione realizzata a una distanza inferiore a quella prevista dalla legge, l'azione deve essere promossa nei confronti dell'attuale proprietario dell'immobile.
È irrilevante che l'opera sia stata eseguita da un precedente titolare del bene: ciò che conta è chi ne è proprietario al momento della domanda giudiziale, poiché soltanto quest'ultimo può essere destinatario di un provvedimento di demolizione o di arretramento dell'edificio.
La decisione evidenzia l'importanza, per chi acquista un immobile, di verificare preventivamente non solo la regolarità urbanistica, ma anche il rispetto delle distanze legali previste dall'ordinamento.
(*Cassazione Civile, Sez. II, ordinanza 4 maggio 2026, n. 12548).








