Novità

Distanze legali tra costruzioni violate: risponde l’attuale proprietario, anche se non ha costruito lui.

Importante chiarimento della Corte di Cassazione (*) in materia di rispetto delle distanze tra fabbricati. La Suprema Corte ha affermato che, in presenza di una costruzione realizzata a una distanza inferiore a quella prevista dalla legge, l'azione deve essere promossa nei confronti dell'attuale proprietario dell'immobile.
È irrilevante che l'opera sia stata eseguita da un precedente titolare del bene: ciò che conta è chi ne è proprietario al momento della domanda giudiziale, poiché soltanto quest'ultimo può essere destinatario di un provvedimento di demolizione o di arretramento dell'edificio.
La decisione evidenzia l'importanza, per chi acquista un immobile, di verificare preventivamente non solo la regolarità urbanistica, ma anche il rispetto delle distanze legali previste dall'ordinamento.
(*Cassazione Civile, Sez. II, ordinanza 4 maggio 2026, n. 12548).

Leggi tuttoDistanze legali tra costruzioni violate: risponde l’attuale proprietario, anche se non ha costruito lui.

Confini tra proprietà: il catasto può diventare decisivo.

Interessante pronuncia del Tribunale di Lanusei (*) in tema di regolamento dei confini tra fondi limitrofi. Il Giudice ha precisato che, qualora le parti non producano i rispettivi titoli di proprietà né richiedano che il confine venga individuato sulla base di tali documenti, è legittimo fare riferimento alle risultanze catastali per stabilire la linea di demarcazione tra gli immobili.
La sentenza conferma che i dati catastali, pur avendo carattere sussidiario, possono assumere un ruolo decisivo nell'accertamento del confine quando mancano altri elementi probatori idonei a determinarlo.
(*Tribunale di Lanusei, Sez. I, sentenza n. 149/2026).

Leggi tuttoConfini tra proprietà: il catasto può diventare decisivo.

Fondo patrimoniale e ipoteca esattoriale: non sempre il creditore può agire sull’immobile.

La sentenza del Tribunale di Roma (n. 1716/2026) stabilisce che i crediti contributivi non si prescrivono se i termini sono stati interrotti da atti validamente notificati e sospesi durante il periodo Covid-19.
Sul fondo patrimoniale, il Tribunale ha chiarito che non è possibile iscrivere un’ipoteca su un immobile conferito nel fondo quando il debito previdenziale deriva esclusivamente dall’attività lavorativa e non dai bisogni della famiglia. Inoltre, se il fondo è stato costituito prima dell’azione del creditore, quest’ultimo deve prima ottenere una sentenza favorevole di revocatoria. In mancanza di questi requisiti, l’ipoteca è illegittima e va cancellata.

Leggi tuttoFondo patrimoniale e ipoteca esattoriale: non sempre il creditore può agire sull’immobile.

Infiltrazioni da tubazioni non condominiali? Il condominio può essere comunque responsabile

L’ordinanza del Tribunale di Messina del 27 maggio 2026 conferma che, in caso di infiltrazioni d’acqua, la responsabilità del condominio non dipende dalla proprietà formale delle opere coinvolte, ma dalla loro funzione concreta all’interno dell’edificio. Nel caso esaminato, le infiltrazioni che avevano reso insalubre un appartamento seminterrato erano causate da elementi collegati al sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche del fabbricato. Il Tribunale ha stabilito che, se tubazioni, pozzetti o altri manufatti sono funzionalmente integrati nei servizi comuni, il condominio ne risponde come custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., con l’obbligo di eliminare le cause del danno e risarcirne le conseguenze. In sostanza, in ambito condominiale conta più la funzione dell’opera che la sua formale titolarità.

Leggi tuttoInfiltrazioni da tubazioni non condominiali? Il condominio può essere comunque responsabile

Trust immobiliari: il Tribunale smentisce l’obbligo dell’atto pubblico

Trust immobiliari: trascrizione valida anche con scrittura privata autenticata
Il Tribunale di Modena chiarisce che il trust non coincide con il negozio di destinazione ex art. 2645-ter c.c.
Per la trascrizione degli immobili può essere sufficiente una scrittura privata autenticata, senza necessità dell'atto pubblico.

Leggi tuttoTrust immobiliari: il Tribunale smentisce l’obbligo dell’atto pubblico

Ammissibilità della domanda di divorzio riconvenzionale e profili penali dell’inadempimento dell’assegno di mantenimento

Domanda riconvenzionale di divorzio e inadempimento dell’assegno: due recenti orientamenti.
Il Tribunale di Brescia (sent. non definitiva, 11 luglio 2024) ha ritenuto ammissibile la domanda riconvenzionale di divorzio proposta dal convenuto in un procedimento per modifica delle condizioni di separazione, valorizzando l’interpretazione dell’art. 473-bis.49 c.p.c., che consente a entrambe le parti di formulare domanda di divorzio negli atti introduttivi, anche in via riconvenzionale, purché vi sia stato il passaggio in giudicato della separazione.

Il Tribunale di Genova (sent. penale n. 1659/2024) ha invece affermato che la mancata corresponsione dell’assegno divorzile, anche parziale, integra il reato di cui all’art. 570-bis c.p., salvo che vi sia una impossibilità assoluta, totale e incolpevole di adempiere, non riscontrata nel caso concreto nonostante la difficoltà economica dell’imputato.
Le due pronunce evidenziano la necessità di una corretta gestione processuale e patrimoniale nei procedimenti familiari.

Leggi tuttoAmmissibilità della domanda di divorzio riconvenzionale e profili penali dell’inadempimento dell’assegno di mantenimento

Amministrazione di Sostegno e Interdizione: criteri applicativi in presenza di gravi deficit cognitivi

Quando una persona si trova in condizioni di grave compromissione cognitiva, la legge prevede diverse forme di tutela giuridica, tra cui l’amministrazione di sostegno e l’interdizione. Sebbene l’amministrazione di sostegno sia pensata come uno strumento più flessibile e adattabile, non sempre risulta idonea a garantire una protezione sufficiente. Nei casi più gravi, in cui la persona non è in grado di compiere neppure gli atti più semplici della vita quotidiana, l’interdizione può rappresentare l’unica misura efficace. La valutazione va sempre fatta caso per caso, con l’assistenza di un avvocato esperto in tutela delle persone fragili.

Leggi tuttoAmministrazione di Sostegno e Interdizione: criteri applicativi in presenza di gravi deficit cognitivi

Nullità della donazione di beni parzialmente altrui: quando manca la causa nel contratto donativo

Donazione di beni parzialmente altrui, quando è nulla.
La donazione è valida solo se il bene donato appartiene al donante al momento dell’atto. Se il bene è di altri, la donazione è nulla salvo che l’atto contenga un’espressa dichiarazione del donante sulla consapevolezza della non appartenenza del bene al proprio patrimonio e l’assunzione dell’obbligo di procurarne l’acquisto.
Il Tribunale di Bari ha dichiarato nulla la donazione da parte di coeredi di beni indivisi ereditari, poiché i beni non erano concretamente nel patrimonio dei donanti per mancanza di divisione ereditaria.

Leggi tuttoNullità della donazione di beni parzialmente altrui: quando manca la causa nel contratto donativo

Contributo al mantenimento del figlio maggiorenne convivente: legittimazione del genitore e ripartizione delle spese

Quando un figlio maggiorenne continua a convivere con uno dei genitori, quest’ultimo ha la possibilità di richiedere direttamente all’altro genitore il contributo economico per il suo mantenimento. Questa possibilità si aggiunge al diritto del figlio stesso, creando una doppia legittimazione fondata sui doveri familiari. Inoltre, in caso di separazione o divorzio, il coniuge assegnatario della casa familiare è tenuto a farsi carico delle spese ordinarie legate all’uso dell’immobile, mentre quelle straordinarie restano a carico del proprietario. Per affrontare correttamente questi aspetti, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia.

Leggi tuttoContributo al mantenimento del figlio maggiorenne convivente: legittimazione del genitore e ripartizione delle spese

Divisione e assegnazione dell’immobile in sede di divorzio: limiti, presupposti e vincoli pertinenziali

Nel corso di una separazione o di un divorzio, la possibilità di dividere o assegnare l’immobile coniugale dipende da precisi requisiti tecnici e giuridici. Se la casa non è facilmente divisibile o l’ambiente familiare è conflittuale, il giudice può rigettare la richiesta. Anche le pertinenze, come un box auto, seguono le regole della casa familiare, salvo prova contraria. In situazioni simili è fondamentale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia per tutelare adeguatamente i propri interessi.

Leggi tuttoDivisione e assegnazione dell’immobile in sede di divorzio: limiti, presupposti e vincoli pertinenziali